Perché il tuo e-commerce perde clienti al checkout 

Hai investito in advertising, attirato traffico qualificato, convinto l’utente ad aggiungere prodotti al carrello. E poi? Lo perdi proprio sul più bello: al checkout.

Il tasso medio di abbandono del carrello negli e-commerce è del 70%. Sette utenti su dieci arrivano a un passo dall’acquisto e se ne vanno. Il problema? Quasi sempre è evitabile.

1. Troppi campi da compilare

Nome, cognome, email, telefono, indirizzo, CAP, città, provincia, codice fiscale, note… L’utente guarda quella lista infinita e abbandona.

La soluzione: Chiedi solo l’essenziale. Ogni campo eliminato aumenta le conversioni del 10-15%. Usa autocompletamento degli indirizzi e riempimento automatico dei campi.

2. Costi nascosti fino all’ultimo

L’utente vede “€49,90” sulla pagina prodotto. Al checkout scopre: spedizione €7,90, contrassegno €3,50, totale €61,30. Il 28% degli abbandoni nasce qui.

La soluzione: Trasparenza totale fin da subito. Mostra i costi di spedizione prima del checkout e offri soglie chiare per la spedizione gratuita.

3. Obbligo di registrazione

“Crea un account per continuare” fa scappare il 25% degli utenti. Nessuno vuole un’altra password da ricordare.

La soluzione: Checkout come ospite sempre disponibile. La registrazione deve essere un’opzione, mai un obbligo.

4. Processo poco chiaro

L’utente non sa a che punto è né quanti step mancano. L’incertezza genera ansia, e l’ansia genera abbandono.

La soluzione: Progress bar chiaro e sempre visibile. “Step 2 di 4: Dati di spedizione”. L’utente deve sapere sempre dove si trova.

5. Mancanza di rassicurazione

Al momento di inserire i dati della carta, l’utente pensa: “Ma questo sito è sicuro?”. Senza conferme immediate, abbandona.

La soluzione: Badge di sicurezza visibili, recensioni clienti, politica di reso chiara. Non basta essere sicuri, devi sembrare sicuro.

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