Landing page: perché non convertono

Una landing page è una promessa mantenuta. L’annuncio promette qualcosa, la landing page deve consegnarlo esattamente. Quando c’è disallineamento, l’utente abbandona in 3 secondi. Non importa quanto è bella la pagina.

L’errore del troppo

Il primo errore è voler dire tutto. Servizi, chi siamo, portfolio, testimonianze, FAQ, blog, contatti. L’utente arriva con un intento specifico: se ha cliccato su “siti web per ristoranti”, vuole vedere esattamente quello. Non la vostra storia aziendale, non tutti i servizi che offrite.

Una landing page efficace ha un solo obiettivo. Non due, non tre. Uno. E ogni elemento della pagina deve supportare quell’obiettivo. Tutto il resto è distrazione che abbassa le conversioni.

La regola dei 5 secondi

L’utente deve capire in 5 secondi: sono nel posto giusto? Questo risolve il mio problema? Cosa devo fare adesso?

Se il titolo principale non risponde immediatamente alla ricerca che ha fatto, avete perso. “Soluzioni digitali innovative per il tuo business” non dice niente. “Siti web per ristoranti che portano prenotazioni” dice tutto.

La chiarezza batte sempre la creatività. Sempre.

Da dove partire

Analizzate la landing page con gli occhi di chi non vi conosce. Arrivate dall’annuncio e cronometrate: in quanti secondi capite cosa state offrendo? Quanti click servono per convertire? Quante informazioni state chiedendo prima di dare valore?

Una landing page che converte è chirurgica: un messaggio, un percorso, un obiettivo. Niente di più, niente di meno. Il traffico costa. Non sprecatelo con pagine che non mantengono la promessa.

Say hello to us

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *